“CABRUJA”

Il primo album del cantautore venezuelano genovese d’adozione

Con la partecipazione di

PAOLO FRESU

Disponibile in tutti gli store digitali  e supporti fisici CD e Vinile 

https://music.apple.com/it/album/cabruja/1585794329?l=en

, venerdì 5 novembre, esce “CABRUJA”, il primo album del cantautore venezuelano, genovese d’adozione, CABRUJA, con la partecipazione di Paolo Fresu nel brano “Gloomy Sunday”. L’album è stato anticipato dal singolo “Father Lucifer”, omaggio a Tori Amos uscito il mese scorso (https://www.youtube.com/watch?v=ENQ45HPnL7E).

L’album rappresenta un viaggio a molteplici livelli. Dal Venezuela all’Italia, dagli anni formativi dell’adolescenza all’età adulta conclamata, dall’amore alla solitudine, dalla mera esistenza alla consapevolezza di se stessi, dalla vita alla morte. Cabruja omaggia gli artisti e le canzoni che l’hanno accompagnato durante la sua vita, interpretandole in chiave personalissima e intima. I brani sono legati da un sottile filo rosso non subito apparente, ma che intercetta sensazioni e immagini che fanno parte del mondo dell’artista.

Sono presenti inoltre due brani inediti, scritti da Cabruja stesso, Lisboa Tbilisi e La Corazonada, che parlano del dialogo tra “un prima” e “un dopo”, un passaggio difficile ma necessario per l’evoluzione di una persona, così come l’inevitabile lutto da elaborare quando si lascia indietro una parte di se stessi.

L’atmosfera drammatica creata dagli arrangiamenti di Giancarlo Di Maria, Cristiano Alberghini per All Mine e Denis Biancucci per la parte pianistica di Alfonsina y el mar, risulta talvolta epica e profondamente malinconica grazie all’esecuzione magistrale dei musicisti che fanno parte di questo progetto.

«Quando canto è l’unico momento in cui mi sento in pace con me stesso quasi al 100% – racconta Cabruja –Mi sento bello quando canto, quindi potermi presentare cantando credo sia un’occasione non da poco. L’album è proprio questo, la presentazione di una parte molto importante di me. Ogni brano scelto dice qualcosa di me: la mia storia personale, la mia intenzione come interprete, qualcosa che voglio far notare a chi mi ascolta. Questo album è anche una curva di apprendimento, poiché mi ha permesso di vedere come si lavora in questo ambito. È eccitante e spaventoso allo stesso tempo. Ai miei quasi 42 anni sono appena un neonato!».

Di seguito la tracklist:

1 Father Lucifer (Testo e Musica Tori Amos)

Lisboa Tbilisi (Testo E. A. Losada Cabruja, Musica E. A. Losada Cabruja – G.Di Maria)

Gloomy Sunday (Testo e Musica Laszlo Javor, Rezso Seress)

B line (Testo e Musica Andrew Barlow, Ann Louise Rhodes)

La Corazonada (Testo E. L. Cabruja, Musica E. L. Cabruja – G. Di Maria)

Mi Querencia (Testo e Musica Simón Díaz)

Unravel (Testo e Musica Thomas Knak – Björk)

All Mine (Testo e musica Adrian Utley, Beth Gibbons, Geoffrey Paul Barrow)

Alfonsina y el mar (Testo e Musica Ariel Ramírez, Félix Luna)

 

https://www.facebook.com/cabruja.official

https://www.instagram.com/cabruja.official/

Album

Singolo-  Father Lucifer  

singolo-  Unravel 

singolo – La Corazonada 

RASSEGNA STAMPA

Cabruja live Cabruja presenta il proprio progetto musicale, dal disco al palcoscenico, volendo raccontare le costellazioni di brani che governano la sua sfera musicale, dove ogni canzone gioca un ruolo fondamentale in questo intreccio di sensazioni e pensieri, di aneddoti e di storie. Cabruja desidera spiegarsi, tramite i brani scelti, che accompagna con la propria e personale visione di essi.

Cabruja scaletta concerto, Lobo Hombre en París, There is a light that never goes out, Gloomy Sunday, La Corazonada, Grazie dei fior, Alfonsina y el Mar, B LIne, Queer, All MIne, Unravel, Criminal, Father Lucifer, Estrechez de Corazón, Mi Querencia, Lisboa Tbilisi, Amara Terra Mia, Analyse,

Line-up: Cabruja : voce Denis Biancucci: pianoforte Lorenzo Mantovani: chitarre acustiche/elettriche , charango Simone Di Benedetto: basso, ukubasso Stefano Bussoli: batteria e percussioni

Biografia:

Eduardo Losada Cabruja nasce in Venezuela, il 30 novembre del 1979, da una famiglia di classe media di Caracas. Sin da bambino la musica rappresenta una costante per la sua vita: muove i suoi primi “passi canori” all’interno del coro della scuola e in seguito partecipa a diverse rassegne, festival locali e produzioni, tra cui quella dell’ottava sinfonia di Mahler, del 1988, insieme ad altre 1300 persone sul palco del Teatro Teresa Carreño. In quel caso la sua fu solo una piccola voce in mezzo a tante altre, ma l’esperienza gli è rimasta nel cuore, nonostante la giovanissima età. In seguito, accanto alla passione per la musica, Eduardo coltiva anche quella per le scienze, laureandosi in biologia presso l’Universidad Simón Bolívar, a Caracas. 

Poi si trasferisce a Genovanel 2006 per un dottorato di ricerca in Microbiologia Molecolare. Durante questo periodo entra a far parte del Coro dell’Università di Genova e, sebbene inconsapevole delle proprie capacità canore, viene scelto come solista per alcune esibizioni.

Per via del suo lavoro come divulgatore scientifico al Festival della Scienza di Genova, nel 2008 Eduardo conosce altri scienziati-musicisti con cui forma una cover band, un trio acustico che si esibisce regolarmente durante il Festival negli anni successivi oltre a partecipare in diversi eventi in Liguria, con un repertorio che spazia da David Bowie agli Smiths, e da Harry Belafonte a Compay Segundo.

Attualmente Eduardo lavora come insegnante di scienze in lingua spagnola in un liceo linguistico genovese e nell’autunno del 2021, dopo due anni di lavoro a singhiozzo a causa della pandemia, uscirà il primo album solista, sotto il nome d’arte Cabruja. Il progetto è curato dall’etichetta Over Studio Edizioni Musicali e della produzione se ne è occupato Raul Girotti. Si tratta principalmente di un album di cover, che include anche due brani inediti scritti dallo stesso Eduardo insieme a Giancarlo Di Maria. In questo modo, l’artista si presenterà sia con le proprie parole sia con quelle degli artisti che l’hanno acompagnato durante la sua adolescenza, ma pur sempre con la propria voce.